... eccone una diversa, almeno in un paio di domande. Giusto per farmi amare quel tantinello di più...
E grazie a Marco Rizzo, veramente carino.
Saltando di buio in buio
Esce dopodomani, dopo una gestazione di qualche anno (facciamo cinque?) una delle storie più divertenti (ovviamente seguendo il MIO concetto di divertimento, la storia di per sè non è l'allegria fatta inchiostro) che io abbia mai scritto per Dylan. Il titolo TUEENTOUN sarebbe la pronuncia delle due parole TWIN TOWN. All'epoca (è il caso di dirlo) io e Bruno ci siamo impazziti sopra. Poi ci è impazzito Mauro, poi la redazione tutta. Io ammetto di non aver riletto TUTTO il gigante, ma dopo le prime pagine mi è venuto il magone. Insomma, per me resta una bella storia, leggermente sopra le righe, appena appena nonsense, ma soprattutto divinamente disegnata. Peroro quindi ancora la mia causa: quando il disegnatore si ritrova a fare qualcosa che lo diverte e che magari è nelle sue corde (vabbè, Bruno è un caso a parte, lui nelle sue corde ha "Cappuccetto Rosso" come "Macelleria Umana Minuto Per Minuto", io di mio gli farei disegnare anche qualcosa di Calvino, tipo "Ti con zero". Per me ce la fa.) tutto l'albo ne guadagna. Comunque ecco: di solito il gigante si tende a non comprarlo perchè costa troppo, ma quest'anno la qualità delle storie (anche solo le altre tre) è tale che NON COMPRARLO sarebbe un delitto."Io e Dylan..." Lucca Comics 31.10.2009 from Spleen82 on Vimeo.
Per chi ha visto il film sarà facile ricordare la scena. Miranda Priestly (Meryl Streep), potente direttrice della rivista Runway, si presenta a una gigantesca festa con le sue due assistenti, Emily ed Andrea. Le due si sono studiate a memoria la lista degli invitati e man mano che Miranda si avvicina a un ospite una di loro sussurra chi sia, cosa faccia e perchè/come/quando abbia avuto rapporti con lei.
ECCOLO!!!
e una con lui e Mauro.
Ora: Mauro non vuole che pubblichi le sue foto senza censurarlo. Infantilismo? Vanità? Complessi? Sindrome da Sclavi? Non s'è capito, ma va bene, l'importante è che io la foto ce l'ho, e che per una delle ultime volte ero in mezzo ai due pilastri della mia vita lavorativa, che senza di loro stavo ancora a servire aranciata alle inaugurazioni della Galleria Civica di Desenzano.
Poi c'è l'affaire U Giancu.
E' stato tutto strano, tenero, un po' emozionante, e io non ho aperto bocca, con buona pace dell'anima di tutti. Ho visto colleghi e amici, ho parlato con persone che non conoscevo e un cameriere mi ha fatta sentire ancora papabile nonostante i 40 che avanzano. 
